II domenica dopo Natale

“Per loro non c’era posto nell’alloggio”

Senza  alloggio permangono gli ultimi degli ultimi: i matti.

Roberto Costa  ci propone questi  materiali documentativi

“1989: Il Natale in Manicomio di Rovigo”

 Il Manicomio di Rovigo è un altro “libro perduto” ed oscurato dalla Storia che Biancoenero sottrae dall’oblio per darne visibilità: “Cronache sociali dal Manico-mio di Granzette: 1906/1930-1997/2018”, di Roberto Costa, Edizioni Biancoenero. 

Il Natale in Manicomio

(Dopo gli Angeli i Matti – gli Angeli storti, di Natale). In Manicomio sono in qualche modo “ritardati” o forse è la società stessa che è in “ritardo” sul Manicomio, in più il Natale è una cerimonia rituale di tipo famigliare che mette i problemi oltre l’uscio di casa. Dati questi ante-fatti si ri-porta memoria, in ritardo di una settimana, della Festa di Natale in Manicomio di Rovigo, quella del 1989 quando era ancora aperto (chiuderà definitivamente nel 1997).

Storia del Manicomio in Italia e a Rovigo

Una cronaca per i più vegliardi (“antichi”) perché i Manicomi in Italia sono stati chiusi, primo e unico caso al Mondo, con la Legge di Riforma Psichiatrica (detta Legge Basaglia) del 13 maggio 1978.

Ma, per paradosso, o forse per consecutio temporum, è stata abolita/oscurata anche la Memoria stessa dei Manicomi quasi a coprire un senso di colpa collettivo, una vergogna, che ha oscurato la nostra stessa coscienza sociale. Ma non c’è crescita né possibilità di futuro senza memoria – voce di giustizia ecco perché, in un atto di ri-conciliazione sociale (ricordando il fautore propedeutico Desmond Tutu morto proprio recentemente), sì dà corpo e scrittura a questa cronica manicomiale.

Il manicomio, come istituzione separata (campo di internamento relegato ai margini della società, usato come deposito su cui scaricare tutti i differenti) è stato chiuso nel 1978 per essere “diffuso” a livello sociale: si continuano – purtroppo, a reprimere ed a emarginare il dissenso e la diversità.

Siamo ancora alla “Maggioranza deviante” che per consacrare la propria Normalità (devianza) deve offrire agli Dei la mattità, come capro espiatorio. Quasi si volesse tornare alla Nave dei Pazzi, ideata dai fiamminghi e dai tedeschi delle repubbliche anseatiche, esistente ancora nel Cinquecento. Una “Nave dei folli” su cui imbarcare tutti i “diversi”, gli “altri da sé”, e farla partire verso il mare aperto, verso i ghiacciai del mare del Nord, verso l’ignoto, e dimenticarsene subito dopo completamente.

Il documento inviato si compone di tre parti:

1 – Festa di Natale in Manicomio di Rovigo del 1989.

La festa nel Manicomio diventa evento di convivialità col paese contiguo di Granzette ed è un esempio del “Manicomio sociale”, per chi volesse approfondire.

2 – Storia dei Manicomi dal 1500 ad oggi 

3 – Storia del Manicomio Provinciale di Rovigo.

Due preziosi filmati da “linkare” su You tube completano il percorso informativo.

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