Con questa domenica la Liturgia completa il percorso liturgico con il Vangelo di Marco.
Questo Vangelo ritenuto per tanti secoli un riassunto di Luca e Matteo,
è stato ricompreso come quello che li precede e ne costituisce una “fonte”.
I passaggi “sconcertanti” che contiene apparterrebbero alla maggior vicinanza temporale al “Gesù storico”.
Secondo questi studiosi il finale originale termina al versetto 8 del capitolo 16.
L’autore dell’articolo esplora l’attendibilità di questa posizione
e le conseguenze per la condizione del credente
esposto alla forza della promessa nella paura del presente.
