Permangono i giorni di paura per il progressivo inasprimento dello scontro NATO-RUSSIA
in cui il ricorso alle armi nucleari non è un tabù, ma una clava.
La perdita di memoria su quanto avvenne a Hiroshima può condurci al tempo del Diluvio,
senza un Noè che costruisca l’Arca.
Proponiamo la storia del tenente colonnello dell’esercito sovietico Stanislav Petrov
che il 26 settembre 1983 che alle ore 00.14 (ora di Mosca)
decise di non trasmettere ai suoi superiori l’allarme (rivelatosi falso) di un attacco missilistico dalle basi USA.
Il suo gesto salvò dalla Mutua Distruzione Assicurata che la guerra nucleare avrebbe comportato.
