Sulla spalletta del ponte Le teste degli impiccati Nell’acqua della fonte La bava degli impiccati. Sul lastrico del mercato Le unghie dei fucilati Sull’erba secca del prato I denti dei fucilati.
Mordere l’aria mordere i sassi La nostra carne non é più d’uomini Mordere l’aria mordere i sassi Il nostro cuore non é più d’uomini.
Ma noi s’é letto negli occhi dei morti E sulla terra faremo libertà Ma l’hanno stretta i pugni dei morti La giustizia che si farà.
una poesia di Franco Fortini:
