XXII festa del tempo ordinario

Sulla spalletta del ponte Le teste degli impiccati Nell’acqua della fonte La bava degli impiccati. Sul lastrico del mercato Le unghie dei fucilati Sull’erba secca del prato I denti dei fucilati.

Mordere l’aria mordere i sassi La nostra carne non é più d’uomini Mordere l’aria mordere i sassi Il nostro cuore non é più d’uomini.

Ma noi s’é letto negli occhi dei morti E sulla terra faremo libertà Ma l’hanno stretta i pugni dei morti La giustizia che si farà.

una poesia di Franco Fortini:

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